Chi siamo
Siamo un team di donne giovani e dinamiche che ha maturato una lunga esperienza nel settore dei corsi di lingua all’estero e dei soggiorni studio. ... leggi
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Gli studenti raccontano
Federico - Los Angeles |
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Questa estate ho fatto la mia prima vacanza studio in un college a Dublino: moderno e…stracolmo di ragazzi provenienti da tutto il mondo! Un'esperienza indimenticabile! Ho passato 15 giorni davvero fantastici, in cui oltre ad essere a stretto contatto con la lingua inglese, ho fatto la conoscenza di molti ragazzi italiani e stranieri. Infatti la vacanza studio non mi ha fatto soltanto crescere culturalmente, ma anche capire che confrontarsi con altra gente e fare amicizia con ragazzi da tutto il mondo è un modo anche per “aprirsi” e quindi crescere interiormente! Non pensavo di poter accostare l'inglese al divertimento, e invece fare lezione con i teachers tre ore al giorno era davvero piacevole: analizzavamo canzoni dei più famosi cantanti inglesi e giocavamo persino con le regole di grammatica! Posso ben dire che parlare in inglese sia ai teachers che alle guide che ci accompagnavano nelle varie escursioni, ha fatto si che mi abituassi ad ascoltare e soprattutto “lanciarmi” nel parlare in inglese! Invece non potrei mai premiare la mensa di cui non sono affatto stata contenta: caotica e cibo immangiabile ( a parte i sandwiches )! La pasta era davvero un offesa alla cucina italiana! Si può ben immaginare di come noi italiani, fossimo insoddisfatti dei pasti! L'unica cosa che riusciva a placarmi era il supermarket all'interno del college sempre pronto ad accogliermi con dolciumi e stuzzicherie varie! Ogni giorno c'era un'escursione o attività nuova da fare! nel mio college ho trovato numerosi campi da gioco: per il tennis, calcio, basket ecc., ma di certo non potevano mancare gli immensi spazi verdi in cui ci si poteva davvero sbizzarrire!! Le escursioni erano molto interessanti, e visitare la città di Dublino poi è stato stupendo…la via di Temple Bar gremita di giovani, il prestigioso Trinity College, l'imponente castello di Dublino, il grandissimo centro commerciale all'inizio di Grafton Street…favoloso invito allo shopping sfrenato! Una cosa che ho notato è che Dublino non è affatto caotica, e passeggiare nel centro è veramente piacevole; le gente cammina con una certa tranquillità che non riusciresti mai ad immaginare in una capitale ( a parte quando tenti di attraversare la strada con il rosso! ). La sera c'era l'imbarazzo della scelta: il quiz-night da fare tutti insieme, la divertentissima caccia al tesoro, la disco molto frequentata da tutti i ragazzi del college, il cinema, le passeggiate by night…insomma un divertimento dopo l'altro. E ora, rivedendo i miei cinque rullini fotografici, la sicurezza nel parlare acquisita e la rubrica piena d'indirizzi e numeri telefonici, ho realmente capito di aver passato una vacanza indimenticabile e consiglio a ogni ragazzo della mia età di provare a fare questa esperienza. Di sicuro non deluderà! Io invece per ora posso solo pensare di organizzare la mia seconda vacanza-studio… |
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Lara - Dublino |
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Ciao School and Vacation, volevo raccontarvi la mia esperienza indimenticabile vissuta a Dublino la scorsa estate. Appena arrivati, le famiglie ci hanno accolto in maniera calorosa e ospitale nelle loro case! Gli insegnanti del Mount Temple sono stati molto bravi e in questa vacanza abbiamo imparato molto inglese! Solamente in casa parlavamo poco con le famiglie, e la cena la facevamo da sole fin quando il nostro leader (Antonio Pistillo) non gli comunicò che avevamo bisogno di dialogo con loro. Il tempo libero era organizzato in maniera efficiente e divertente: abbiamo visitato tanti castelli e musei, fatto shopping nel centro di Dublino e quindi svuotato il portafoglio! Le serate organizzate erano veramente divertenti, perchè erano trascorse al cinema, al bowling o in discoteca; mentre quelle libere venivano organizzate da noi, infatti una sera, io e le mie amiche organizzammo una festa invitando tutti i nostri amici, ma senza che nostra "madre" lo sapesse, ma siccome sospettava qualcosa, dopo cinque minuti rientrò in casa e visto l' accaduto si arrabbiò molto e per farci perdonare le regalammo un pacchetto di biscotti al cioccolato! Comunque nel complesso è stata veramente un' esperienza bellissima ed indimenticabile! Queste sono alcune foto che ho fatto a Dublino! Un bacione e grazie ancora per la bellissima esperienza... |
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Laura - Reading |
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La vacanza studio che ho fatto quest'anno a Reading è stata a dir poco..fantastica!Non credevo che si ci potesse divertire tanto..Innanzitutto credevo che le lezioni fossero noiose invece tutt'altro!Si impara l'inglese divertendosi..e poi gli insegnanti sono dei ragazzi quindi sanno capire noi giovani! Le attività pomeridiane sono tantissime e ci si diverte un mondo anche perchè nessuno di chi le pratica è un 'professionista' quindi..è ancora più bello!La sera il divertimento raggiunge il livello più alto perchè vengono organizzate feste a tema e si balla tutti insieme fino a tardi e poi..GO TO BED!Lì si trovano migliaia di ragazzi con cui fare amicizia da ogni parte del mondo:Francia,Spagna,Kazakistan..Insomma il divertimento è assicurato..Parola di una ragazza che ha vissuto in prima persona questa favolosa esperienza.Le escursioni sono tantissime, una più bella e ricca dell'altra che includono visite ai musei più importanti,passeggiate sulle vie maggiori delle città e per la felicità delle ragazze come me..tantissimo shopping!Insomma..se volete fare una vacanza per divertirvi certo..ma anche per imparare l'inglese, andate a Reading e rimarrete soddisfatti!!! |
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Valentina - Marbella |
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Quest'anno,per la prima volta,ho deciso di frequentare un corso di lingue straniere all'estero.il mio primo pensiero è stato quello di partire verso Berlino ma purtroppo non sono potuta andare e per questo ho deciso di frequentare un corso in Spagna,a Marbella,le prime due settimane di agosto.N on avrei mai creduto di potermi divertire cosi tanto e soprattutto di conoscere cosi tante nuove persone di nazionalità diversa…ed è proprio questo che mi ha stupito:tantissime persone di diversi paesi del mondo che si incontrano in uno stato estero per uno unico scopo:quello di acculturarsi e soprattutto quello di conoscere,anche se per un periodo limitato di tempo,una lingua nuova. È fantastico!!!ho potuto conoscere da vicino la realtà spagnola e questo mi ha gratificato moltissimo…sono stata proprio contenta.. e lo sono tutt'ora.mi ricordo che arrivai all'aereoporto di malaga e sono subito stata accolta da dei ragazzi,animatori del camp,davvero simpatici! Fin dalla prima parola che ho scambiato con loro ho capito che erano simpatici e soprattutto socievolissimi..non lo avrei mai creduto!arrivata al camp ho dovuto scegliere la camera nella quale avrei passato le mie due settimane…direi che sono stata soddisfatta anche di questa scelta perché nella mia camera c'erano 4 spagnole,1francese e 1inglese…con loro ho instaurato un rapporto eccezionale e tutt'ora tengo i contatti con le mie “ex compagne di stanza”. il camp era organizzato benissimo…con svariate attività durante la giornate e soprattutto la sera…sicuramente non si annoiava nessuno!le attività pomeridiane erano: fare sport.andare a marbella,fare corsi di pittura o provare a immergersi nel mondo della dance(con dj nano!)…mentre la sera gli animatori organizzavano per esempio la notte hippy,la notte gotica,karaoke,ecc. la mattina ivece, le lezioni iniziavano alle 9 e finivano alle 13.alle 14.30 pranzavamo e alle 16 si svolgevano le attività citate prima, Alle 21.30 si cenava e poi tutti insieme si passava la serata fino a mezzanotte. E poi…a nanna!!e cosi, 8 ore dopo iniziava un'altra giornata molto intensa. Sono stata molto fortunata a fare questa esperienza e credo che la farò ancora perché mi ha veramente giovato. E la ricorderò ancora per tanto tanto tanto tempo |
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Mauro - Malta |
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Ciao ragazzi sono Mauro e per tre anni sono andato a Malta, il mio consiglio??.. non privatevi di questo soggiorno a dir poco fantastico. Al mattino tutti a scuola ma non pensate di annoiarvi sui banchi perché forse è l' aspetto più divertente della vacanza, una struttura elegantissima dove tutte le culture del pianeta si uniscono, dalla Francia all'Australia e fino al Canada.. veramente tutto il mondo con cui confrontarvi e fare amicizie ridere e scherzare mentre approfondite il vostro inglese, i professori sono giovani è simpatici molto disponibili ad ogni vostra richiesta ma soprattutto molto preparati dove nelle lezioni (di tre ore) approfondiranno l' inglese orale con collegamenti alla grammatica sempre in classi miste. Il pomeriggio è sempre programmato, dalla visita al sud di malta, alle spiagge più belle, passando per blue grotto o perché no un bel pomeriggio a rilassarsi al beach club, una piscina all' aperto punto di incontro per tutti gli studenti. Ma ecco la parte migliore della vacanza la sera, solitamente si alterna una serata organizzata nelle migliori discoteche di malta che vengono riservate a tutti gli studenti in ambienti sicuri e divertenti grande punto di incontro, a serate dette libere dove puoi recarti a Paceville, luogo di massima vita notturna e girare nei pub più folcloristici o le discoteche più belle (7 in una unica via!!). E allora cosa aspetti se hai voglia di divertirti e conoscere nuova gente questa è la vacanza per te. |
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Corrado - Los Angeles |
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Quando ripenso alla vacanza studio a Los Angeles non riesco a focalizzare un singolo momento bello. E' una sensazione globale di gioia, un ricordo di qualcosa di indimenticabile e quasi irreale. Al che mi dico: "Sì, ci sono proprio stato. Non è stato un sogno.". |
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Dacia - Bringhton |
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Noi dopo aver pranzato nel cortile della scuola, partecipavamo alle escursioni proposte da voi nel programma. Il primo pomeriggio abbiamo fatto il tour orientativo di Brighton, secondo me non piaciuto molto perché io sinceramente mi aspettavo qualcosa di storico. Dopo le escursioni pomeridiane si andava in hotel o famiglia a cenare e prepararci per le escursioni serali organizzate il più delle volte da voi. A me la vacanza studio è piaciuta molto ma soprattutto mi è piaciuta la gita di un giorno fatta a Londra( avevamo poche ore ma siamo riusciti a visitarla da capo a piedi e bene , siamo stati anche nei negozi più in della città, e quindi il tornare in hotel o in famiglia con i piedi gonfi non mi è pesato per niente!! Se fosse per me ripartirei anche ora con il gruppo con cui sono partita il 19-6-2005 accompagnatrice compresa( Foglio Gabriella(stupenda e indimenticabile non ci ha fatto mancare assolutamente niente)). |
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Gruppo Isabella - Londra |
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Toc-Toc, fece la porta della biblioteca. Un attimo dopo entrarono nove ragazzi che timidamente, dopo aver salutato la bibliotecaria, restarono come in attesa di una qualche indicazione. “Prego- disse gentilmente l'addetta- entrate ragazzi… è di là che vi aspetta! “G-grazie”disse uno dei nove, restando come interdetto per quella risposta così tempestiva e misteriosa. Pochi passi, un altro toc- toc ad un'altra porta, l'interminabile attesa per un uscio che si apre e …i nostri nove temerari si videro innanzi un uomo seduto ad un tavolo in stile moderno, come incorniciato tra gli scaffali di libri appoggiati alla parte della piccola stanza. “Buongiorno miei cari- disse l'uomo-vi prego accomodatevi”continuò indicando le sedie davanti a lui. Allora dopo essersi guardati furtivamente negli occhi l'un l'altro, si accomodarono; lo sconosciuto aggiunse: “Vi ringrazio per essere venuti a quest'incontro…praticamente al buio, senza sapere nemmeno chi fossi e cosa volessi. A questo primo interrogativo vi risponderò subito: sono un giornalista che lavora per un piccolo giornale locale e…riguardo alla seconda questione…è una lunga storia, ma cercherò di riassumerla. Martedì 9 Agosto mi trovavo all'aeroporto di Venezia nel settore degli arrivi internazionali. Stavo aspettando i miei bagagli che stavano per arrivare nella corsia vicina a quella del volo proveniente da Londra, quando improvvisamente vi ho visti arrivare . Vi ho osservato mentre stavate ritirando i bagagli, eravate entusiasti mentre vi avvicinavate alla porta automatica, portando le vostre valigie. “Beh, ho visto tante scene come questa, ma voi avevate…non so… un modo di agire in quella situazione non comune. Incuriosito da tanto euforico entusiasmo, mentre aspettavo il bus navetta ho chiesto informazioni ai vostri genitori, anche loro in attesa dell'auto dal parcheggio. A questo punto una ragazza del gruppo scattò in piedi: “Insomma, ci vuole spiegare cosa vuole da noi?!”esclamò. L'anonimo giornalista le rispose con garbo: “Ci sto arrivando mia cara, siediti ed ascolta con attenzione”; dopo una breve pausa aggiunse: “In quella occasione ho capito cosa avevate di speciale: stavate per tornare alla vita quotidiana , dopo un'esperienza formidabile e avevo letto nei vostri sguardi una certa tristezza e fatica a rientrare nella routine di tutti i giorni, vero?”. “Certo”dissero esitanti in coro. “Bene- continuò con tono perentorio l'uomo-, volete far sì che tutti sappiano che cosa avevate provato durante quell'avventura e convincere altri a seguirvi?...quindi…io sarei qui per questo!” “In che senso?”cercarono di dire i ragazzi dopo quel monologo così intrigante. Lui, posando i gomiti sul tavolo e intrecciando le dita davanti al suo naso, rispose: “ Chi pensate possa fare questo lavoro meglio di un giornalista? Ai lettori interesserà molto il racconto delle vostre emozioni- “Certamente- risposero i ragazzi - In che modo vuole svolgere la sua intervista?”. Non avevano ancora finito di parlare, che il giornalista prese dalla sua borsa un registratore portatile e lo accese, cominciando a prendere appunti. “Okay miei cari, ora ,cominciamo con le domande” disse l'esperto intervistatore. “Per prima cosa mi rivolgo a coloro che sono andati per la prima volta in Inghilterra: credo abbiate immaginato nei giorni prima della partenza, come fosse.”. Una delle ragazze rispose: “Pensavo ci fosse meno traffico; insomma non mi aspettavo certo la quiete della campagna, ma vedendo le immagini di Londra alla Tv, vedevo tutti questi inglesi tanto precisi che camminavano ordinati e silenziosi per le strade. Invece, arrivati lì, mi sono resa conto che sotto questo aspetto è una metropoli dal traffico enorme specialmente nella rush hour, però nello stesso tempo offre momenti di vero relax grazie ai magnifici parchi che a due passi dal centro della città sono delle vere e proprie oasi “naturalistiche”dove gli scoiattoli vengono a mangiare dalla mano e dove “pascolano”nei prati e nuotano nei laghetti molte specie di pennuti: dai germani, alle folaghe, ai cigni e ai gabbiani .” “Passando ad un'altra domanda, quale è stata la cosa che vi ha colpito di più, subito appena giunti?” Una ragazza notò: “Le sirene della polizia e delle ambulanze che passavano in continuazione. Per una metropoli questo è normale, ma, per noi che veniamo da un paese di provincia, fa rabbrividire; anche perché ci si chiede subito da dove stiano arrivando e cosa sia successo”. “Me ne rendo conto- disse il giornalista- e per te invece?” Aggiunse indicando una ragazza. “Per me è stata la guida a sinistra. Io, per entrare in un pullman, stavo per salire dalla parte dell'autista!”. L'uomo continuò: “Credo che una delle cose che vi hanno colpito di più sia stata anche la famiglia che vi ha ospitato e la casa”. “Certamente…Le tipiche case londinesi sono strette e alte, questo, all'inizio, ci disorientava un po', ma, con il passare dei giorni, ci siamo abituati e cominciavano pure a piacerci. Per ciò che riguarda le famiglie: alcune sono state soddisfacenti, altre un po' meno, ma d'altra parte, eravamo pronti a tutto!! “Ora descrivetemi una giornata tipo” “Beh, la mattina ci svegliavamo presto per andare a scuola, lì seguivamo le lezioni, pranzavamo e poi il pomeriggio andavamo a visitare soprattutto Londra e la sua parte culturale, per esempio il British Museum, la National Gallery, il Victoria and Albert Museum ,nonché i tipici luoghi della Londra dei giovani: Leicester Square, e Covent Garden dove gli artisti di strada attiravano sempre la nostra attenzione. La sera, quando uscivamo, cercavamo di divertirci in ogni modo, ad esempio facendo il giro nella stupenda London Eye e, una sera, assistendo al meraviglioso ed elettrizzante musical We will Rock you con le musiche dei Queen. “Interessante- disse il giornalista- mi avete dato appunti per delle altre domande; per esempio, avete detto che andavate a scuola il mattino: com'era il vostro rapporto con l'inglese?” “Conflittuale” fu la risposta. “In che senso?” incalzò l'uomo. “Nel senso che è difficile, ma in linea di massima ce la siamo cavata un po' tutti…” “Ecco il punto- l'interruppe- perché dite che l'inglese è tanto difficile se alla fine ve la cavate sempre?”. A quel punto qualcuno bussò alla porta, e dopo un timido: “É permesso…?”, entrò nella stanza, salutata dai ragazzi, la professoressa Isabella Colmelet, nonché leader dei nove. “Avanti- disse il giornalista- benarrivata mia cara prof, capita proprio a fagiolo”. “Mi scusi… ma lei, chi è?” domandò la leader. “Le spiegheranno tutto i suoi ormai ex allievi, intanto si accomodi e le giro subito una domanda apposta per lei: perché questi ragazzi si lamentano tanto dell'inglese quando riescono a cavarsela in Inghilterra?” La leader che si era già accomodata rispose: “Deve sapere che l'inglese non è difficile solo per gli studenti, ma anche per i madrelingua , perché contiene tantissimi vocaboli, dove alcune parole possono avere addirittura due o tre significati completamente diversi. Inoltre la lingua parlata risulta particolarmente ostica perché gli inglesi tendono a “mangiarsi” le parole in modo mostruoso, pronunciando solo quelle accentate e non accennando nemmeno agli articoli e alle preposizioni. “Grazie mille professoressa, ora ho per i giovani un'altra domanda: “Qual' è stata la cosa che vi ha più colpito di Londra?” Un ragazzo rispose: “Un giorno siamo andati a visitare la Tate Modern che è il museo d'arte moderna ricavata da una centrale termoelettrica riconvertita, e lì vicino c'era un gruppo di ambientalisti con dei cannocchiali molto potenti. Allora mi sono incuriosito e ho chiesto informazioni. Mi risposero che sulla ciminiera del museo aveva fatto il nido un falco pellegrino. Non potevo credere: un rapace che fa il nido fuori dal suo ambiente naturale in una delle città, che ha giudicare dal traffico sembra molto inquinata , è stata la cosa più emozionante e sorprendente”. “Passando a ben altre emozioni… come avete reagito agli attentati del 7 e del 14 luglio scorsi? Voi non c'eravate, ma poco dopo sareste dovuti partire…”. “Dopo la prima ondata di attentati devo ammettere che avevo molta paura- fu la risposta- ma pensavo che non ne sarebbero seguiti altri, e mi misi il cuore in pace…fino al 14 luglio, ovviamente!”, “Tuttavia- continuò uno degli altri ragazzi- i controlli in città erano al massimo; le forze dell'ordine erano ovunque, specialmente nelle stazioni principali dei treni: un giorno alla stazione di Charing Cross, nostro punto di arrivo e partenza dal centro di Londra abbiamo contato ben 25 poliziotti, ma non soltanto, in tutte le fermate c'erano forze dell'ordine per non parlare della metropolitana e lungo le strade. C'erano elicotteri che sorvolavano la città, volanti e pattuglie ovunque. “ C'era proprio da star tranquilli allora!Va bene ragazzi, cerchiamo di tirare le somme di questo incontro- cominciò il giornalista-: siete stati contenti di questa esperienza?” “ Si”, risposero decisi gli intervistati. “La rifareste?”, “Certo”fu la risposta; “Consigliereste a qualcuno di farla?” “Sicuramente!”dissero in coro, “E perché?” “Perché questa esperienza ci aiuta a diventare più indipendenti, più “grandi” e sicuri di noi stessi, insomma più adulti, inoltre soltanto calandoci nel clima inglese che troviamo nelle famiglie, si può imparare realmente la lingua.” “Pensate che gli inconvenienti che avete dovuto subire siano utili al raggiungimento degli scopi che avevate detto o che sono inutili e da evitare?”. “Credo ne siano parte integrante; per esempio la casa, la famiglia, ma soprattutto il cibo che era diverso e particolare, ma ripensandoci anche questo fa parte della nostra vacanza-studio.” “Bene ragazzi, ho finito, vi ringrazio e…”il giornalista fu interrotto da una giovane del gruppo che disse: “Io dovrei dirle ancora un paio di cose essenziali”, “Prego cara”le rispose il giornalista. La ragazza riprese: “Quando sono tornata a casa, e ho raccontato tutto quello che ho visto, genitori ed amici non sono stati in grado di capire quanto questo viaggio-studio sia stato effettivamente importante per me;mi rendo anche conto che è quindi impossibile trasmettere questo voce e per iscritto. La seconda cosa che volevo dirle è che non si dimentichi di ringraziare a nome nostro tutta l'amministrazione comunale di S.Urbano che si è adoperata con energia ed entusiasmo per questa iniziativa e la nostra leader qui presente, senza la quale questo viaggio non sarebbe stato lo stesso.” A questo punto la prof sospirò dicendo: “Eh, i miei ragazzi…sono proprio unici”mentre tutti si stavano alzando per andarsene. |
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Carola e Michela - Fort Lauderdale |
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quest'estate come premio per la promozione i nostri genitori ci hanno fatto un regalo un pò particolare...una vacanza in Florida che rimarrà per sempre nei nostri ricordi. Dopo 12 ore di volo siamo arrivati a Fort Lauderdale,all'hotel Embassy Suites e vi assicuriamo ne è davvero valsa la pena fare tutte queste ore di viaggio perchè ci siamo trovate in un hotel stupendo e davanti a delle spiagge stile Baywatch!! Il giorno dopo a scuola...beh inizialmente non eravamo molto entusiaste, immaginatevi l'oceano che vi aspetta e l'obbligo di rimanere a scuola...E invece ci siamo dovute ricredere gli insegnanti erano simpaticissimi e gentili e le lezioni molto divertenti. Insomma abbiamo vissuto per 3 settimane in un clima famigliare!! I pomeriggi si divedevano in momenti dedicati allo shopping, bagni nell'oceano ed escursioni. L a gita più divertente che abbiamo fatto è stata quella alle Everglades, delle paludi che ospitano alligatori e un sacco di tipi di insetti. Pensate le abbiamo vistate a bordo di una "barchetta" velocissima e abbiamo potuto tenere in mano un cucciolo di alligatore dolcissimo!!! E' stato meraviglioso anche il weekend alle Bahamas...per 3 giorni simo state catapultate in un paesaggio da cartolina e abbiamo ballato durante la festa di Freeport (l'isola dove ci trovavamo). L'unica cosa che non è stata per niente bella e divertente è stato il ritorno,oltre ad aver ladciato i nostri amici all'aeroporto di Miami i nostri bagagli sono stati smarriti e una volta giunti a Malpensa quando abbiamo ricevuto questa "bella" notizia abbiamo temuto i, peggio per tutti gli acquisti fatti negli USA. Con questo consigliamo questa vacanza-studio a tutti perchè permette di conoscere un sacco di ragazzi proventienti da diversi paesi e quindi crea AMICIZIE INTERNAZIONALI e naturalmente l'INGLESE MIGLIORA. |
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Davide - Los Angeles |
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Una vacanza studio a Los Angeles: qualcosa di tanto sognato, un'esperienza che ha saputo unire ad un corso di inglese nella città forse più attraente degli Stati Uniti, un'avventura unica tra le onde del Pacifico e le vallate del Grand Canyon. Come ogni sogno però, anche il mio ha dovuto fare i conti con la realtà, quando il giorno della partenza dall'aeroporto di Malpensa ho scoperto che il mio passaporto non era valido per l'espatrio negli Stati Uniti e che sarei dovuto rimanere a terra. Sapevo anche che per il rinnovo avrei dovuto aspettare molto tempo e così, a metà tra il deluso e il confuso ho fatto tristemente ritorno a casa. Quando ormai avevo perso le speranze (e avevo anche già messo a posto le valigie), ecco che improvvisamente squillò il telefono: era School and Vacation che mi aveva magicamente restituito un nuovo passaporto e trovato un nuovo volo per Los Angeles il giorno successivo!!! La California è stata per me un posto magico, quasi fossi su un altro pianeta… E non erano solo le migliaia di chilometri che mi separavano da casa o la temperatura sul centinaio di gradi (Fahrenheit!), ma un'atmosfera diversa: la solarità degli abitanti, lo spirito di gruppo che si è creato tra di noi, la disponibilità dello Staff che si sforzava di dare il meglio per rendere la nostra vacanza indimenticabile. E non avevamo tempo per annoiarci perché la nostra “tabella di marcia” era sempre piena, tra tuffi e nuotate nell'Oceano, giri sulle attrazioni di Disneyland o degli Universal Studios e interessanti passeggiate nei centri commerciali… Insomma una full immersion nel vivo degli States che oltre ad aiutarmi a migliorare l'inglese divertendomi, ha saputo darmi una visione diversa e più completa del mondo, mi ha portato a conoscere ed a vivere in prima persona l'atmosfera americana e, of course, ad abituarmi alla loro cucina! Il nostro fornitissimo programma di attività ci ha fatto scoprire posti magici ed unici, da Santa Monica alla downtown Los Angeles, da Hollywood a Beverly Hills al Grand Canyon. Avevamo proprio l'imbarazzo della scelta ma la città che più mi ha stregato è stata Las Vegas, la regina della nightlife americana. Di giorno ha l'aspetto di una città fantasma circondata dal deserto, disabitata e abbandonata; appena però il sole inizia a calare, Vegas comincia ad esplodere in una miriade di luci al neon e a pullulare di turisti; camminando sulla strip (la via principale), avevo l'impressione di passare da New York a Parigi, dall'imponente piramide di Luxor al campanile di Venezia e i numerosi casinò sembravano fare a gara a chi attirasse più gente. In breve tre settimane da sogno che auguro a tutti di passare almeno una volta nella loro vita. |





