Soggiorni studio e vacanze studio con School & Vacation

CONVALIDA ANNO SCOLASTICO ALL'ESTERO - DISPOSIZIONI DI LEGGE

CONVALIDA ANNO SCOLASTICO ALL'ESTERO - DISPOSIZIONI DI LEGGE

Il Ministero della Pubblica Istruzione, per favorire la mobilità studentesca internazionale, permette la convalida dell’anno scolastico, semestre o trimestre svolto all’estero con precise disposizioni di legge.

Tali disposizioni sono: Nota Prot. 843 del 10.04.2013, Prot. N. 2787 del 20.04.2011, Circ. Min. n. 119 del 17.03.2000, Circ. Min. n. 128 del 14.5.1999 e n. 236 dell’8.10.1999, DPR dell'8.03.1999 n. 275, art. 14, c. 2, Circ. Min. n. 455 del 18.11.1998, Circ. Min. n. 119 del 17.03.2000, DL 297 del 16.4.1994, R.D. 4.5.1925 n. 653 art. 14, Circ. Min. n. 358 del 23.07.1996.

In particolare, la Nota Prot. 843, che disciplina la mobilità studentesca internazionale, sottolinea che a livello ordinamentale le esperienze di studio e formazione all’estero degli studenti vengono considerate parte integrante dei percorsi di formazione e istruzione.
La Nota richiede alle scuole di facilitare le esperienze di scambi, concordando un piano di apprendimento centrato sullo studente e riammettendo gli studenti alla classe successiva al loro rientro, senza sottoporli agli esami di idoneità previsti per casistiche diverse dagli scambi.
È importante che la tua famiglia concordi con la scuola italiana, preventivamente, le modalità per il reinserimento al termine dell’anno scolastico o il semestre all’estero.
Pertanto questa esperienza, per legge, non pregiudica, una volta rientrato in Italia, il passaggio alla classe successiva presso l’Istituto Scolastico italiano.


ESTRATTO DELLE PRINCIPALI DISPOSIZIONI DI LEGGE

Nota Prot.843 del 10 Aprile 2013
Oggetto: Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale

A livello ordinamentale, nelle Indicazioni Nazionali dei Licei, nelle Linee Guida degli Istituti Tecnici e Professionali e nei vari Accordi sulla Istruzione e Formazione Professionale siglati in sede di Conferenza Stato – Regioni, le esperienze di studio e formazione all’estero degli studenti vengono considerate parte integrante dei percorsi di formazione e istruzione.
[…] Al termine dell’esperienza all’estero è compito del Consiglio di classe valutare il percorso formativo partendo da un esame della documentazione rilasciata dall’istituto straniero e presentata dall’alunno per arrivare ad una verifica delle competenze acquisite rispetto a quelle attese come indicato nel Contratto formativo.
Il Consiglio di classe ha la responsabilità ultima di riconoscere e valutare le competenze acquisite durante l’esperienza all’estero considerandola nella sua globalità e valorizzandone i punti di forza.
Il Consiglio di classe valuta gli elementi per ammettere direttamente l’allievo alla classe successiva. Può anche sottoporre, se ritenuto necessario, il giovane ad accertamento, che si sostanzia in prove integrative al fine di pervenire ad una valutazione globale, che tiene conto anche della valutazione espressa dall’istituto estero sulle materie comuni ai due ordinamenti. Tale valutazione permette di definire il credito scolastico dell’alunno nell’ambito delle relative bande di oscillazione previste dalla vigente normativa (cfr. Nota della Direzione Generale Ordinamenti Scolastici prot. 2787 del 20 aprile 2011, Titolo V).
E’ in ogni caso escluso che la scuola possa sottoporre l’alunno ad esami di idoneità che sono previsti dall’ordinamento per altre casistiche.
Oltre alle conoscenze e competenze disciplinari, gli istituti dovrebbero essere incoraggiati a valutare e a valorizzare gli apprendimenti non formali ed informali, nonché le competenze trasversali acquisite dagli studenti partecipanti a soggiorni di studio o formazione all’estero. […]
Per esperienze di mobilità nei Paesi Europei va ovviamente incoraggiato l’uso dei dispositivi previsti dalla Unione Europea. A riguardo si ritiene opportuno suggerire allo studente che ha conseguito un titolo di studio nell’istituto straniero di ottenere dal Consolato italiano di riferimento la “dichiarazione di valore” del titolo, utile anche ai fini della individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali di cui al D.L.vo n.13 del 16 gennaio 2013.

Nota ministeriale 2787 del 20 aprile 2011
Oggetto: soggiorni di studio all’estero

Si richiama la Circ. Min. n. 181 del 17.07.1997, concernente soggiorni di studio all’estero degli alunni italiani delle scuole secondarie di secondo grado, in base alla quale le esperienze di studio compiute all’estero dagli alunni, per periodi non superiori ad un anno scolastico e che si devono concludere prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, sono valide per la riammissione nella scuola di provenienza e sono valutate ai fini degli scrutini, sulla base della loro coerenza con gli obiettivi didattici previsti dai programmi di insegnamento italiani.
A tale scopo, per un preliminare giudizio sul programma di studio, il Consiglio di classe competente acquisisce, direttamente dalla scuola straniera che l’alunno interessato intende frequentare, informazioni relative ai piani e programmi di studio che l’alunno medesimo intende svolgere ed al sistema di valutazione seguito presso la scuola straniera.
Al termine degli studi all’estero, il Consiglio di classe competente, visto l’esito degli studi compiuti presso la scuola straniera ed il risultato dell’eventuale prova integrativa, delibera circa la riammissione dell’alunno, compreso, limitatamente agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, l’inserimento in una delle bande di oscillazione del credito scolastico previste dalla vigente normativa.
Considerato il significativo valore educativo delle esperienze di studio compiute all’estero e l’arricchimento culturale della personalità dello studente che ne deriva, si invitano, pertanto, le istituzioni scolastiche a facilitare per quanto possibile, nel rispetto della normativa del settore, tale tipologia educativa.

Circolare Ministeriale n. 236 dell’8 ottobre 1999
Oggetto: Mobilità studentesca internazionale ed esami di Stato

Con la Circolare Ministeriale n.181 del 17.3.1997, avente ad oggetto "mobilità studentesca internazionale", sono stati disciplinati i soggiorni individuali di studio e, in particolare, sono state fornite indicazioni sulla riammissione nella scuola di provenienza degli alunni italiani dell'istruzione secondaria superiore che hanno compiuto esperienze di studio all'estero.
Ciò premesso e nella considerazione che, in via generale, nelle scuole estere frequentate dagli alunni in questione vengono seguiti piani di studio e criteri di valutazione non corrispondenti a quelli italiani, è fuor di dubbio che, per ragioni di equità e di parità di trattamento, occorre adeguare la fattispecie suindicata alle previsioni in materia di credito scolastico introdotte dalla nuova disciplina sugli esami di Stato.
Ai fini suddetti, si impartiscono le seguenti istruzioni.
Il consiglio di classe sottopone gli alunni in questione ad accertamento sulle materie della classe non frequentata in Italia, non comprese nel piano degli studi compiuti presso la scuola estera.
Sulla base dell'esito delle prove suddette, il Consiglio di classe formula una valutazione globale, che tiene conto anche della valutazione espressa dalla scuola estera sulle materie comuni ai due ordinamenti, che determina l'inserimento degli alunni medesimi in una delle bande di oscillazione del credito scolastico previste dalla vigente normativa.
Agli alunni che nella classe precedente quella non frequentata in Italia abbiano un debito formativo, viene attribuito il punteggio minimo della banda di oscillazione. In caso di accertato superamento del debito formativo, nell'anno in cui l'alunno è riammesso nella scuola italiana, il Consiglio di classe può integrare, in sede di scrutinio finale, il punteggio minimo, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio assegnato.
Il criterio sopra indicato per l'attribuzione del credito scolastico non può che applicarsi anche all'ipotesi di cui all'art.192, terzo comma, del testo unico delle leggi in materia di istruzione (D.Lvo 16.4.94, n. 297), relativamente all'iscrizione dei giovani provenienti dall'estero.

Circolare ministeriale n. 181 del 17 marzo 1997
Oggetto: mobilità giovanile

La circolare sottolinea il valore formativo degli scambi individuali incoraggiando nel contempo la collaborazione fra scuola che invia lo studente all’estero e scuola che lo riceve."I soggiorni individuali di studio possono realizzarsi a seguito di programmi tra scuole italiane e straniere ovvero sulla base di iniziative di singoli alunni. Le esperienze di studio compiute all'estero da alunni italiani delle scuole secondarie di II grado, attraverso i soggiorni individuali, sono valide per la riammissione nella scuola di provenienza e sono valutate, ai fini degli scrutini, sulla base della loro coerenza con gli obiettivi didattici previsti dai programmi di insegnamento italiani.
A tale scopo, per un preliminare giudizio sul programma di studio, il Consiglio di classe competente acquisisce direttamente dalla scuola straniera che l'alunno interessato intende frequentare, informazioni relativamente ai piani e ai programmi di studio che l'alunno medesimo intende svolgere e al sistema di valutazione seguito presso detta scuola straniera.
Al termine del periodo di studi all'estero, che non può avere durata superiore ad un anno scolastico e che in ogni caso si deve concludere prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, il Consiglio di classe competente, visto l'esito degli studi compiuti presso la scuola straniera e il risultato di un eventuale prova integrativa, delibera circa la riammissione di detto alunno. […]”

IL TUO ANNO IN AMERICA O NEL RESTO DEL MONDO

Diventare exchange student e vivere un anno in America, Europa, Canada o Nuova Zelanda significa scoprire il mondo, essere orgogliosi delle proprie radici ma pronti alla “contaminazione” con altre culture e tradizioni. L’immersione nella lingua inglese è totale: al termine di questa esperienza si è completamente bilingue.

Sarai “adottato” da una famiglia ospitante, ne diventerai parte integrante, condividendo ogni aspetto della vita insieme.
È un’esperienza unica perché sarai iscritto alla scuola superiore pubblica o privata della tua comunità, frequenterai le lezioni e parteciperai alle attività extrascolastiche organizzate, costruendo relazioni con coetanei e professori, che dureranno per tutta la vita.

Non perderai l’anno in Italia perché Il Ministero della Pubblica Istruzione, in conformità a specifiche disposizioni di legge prevede la convalida dell’anno scolastico in America, Europa, Canada e Nuova Zelanda, a determinate condizioni. Questa esperienza non pregiudica quindi allo studente, una volta rientrato in Italia, il passaggio alla classe successiva presso il proprio Istituto Scolastico. Parti adesso con School and Vacation per il tuo anno in America.